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COMUNICATI STAMPA
Sbarbati (MRE
- Uniti nell'Ulivo): iniziative UE in favore
degli ostaggi in Iraq
21 settembre 2004
La preoccupazione
crescente per i rapimenti di persone non
coinvolte direttamente nel conflitto, anzi
impegnate in operazioni di solidarietà
verso le popolazioni colpite, ha affermato
la Sbarbati, richiede un segnale di unità
da parte della comunità internazionale
che non può più essere rimandato.
In Europa, in occasione della sessione plenaria
in corso in questi giorni a Strasburgo,
si è tenuto un dibattito alla fine
del quale il Parlamento europeo ha anche
trovato l'accordo su una proposta di risoluzione
comune sulla situazione in Iraq. Molte sottoscrizioni
sono state promosse, ma gli appelli non
hanno ancora prodotto i risultati sperati.
Non bisogna lasciare nulla di intentato
- prosegue la Sbarbati - segretario nazionale
dei Repubblicani Europei - per questo ho
intrapreso un'ulteriore iniziativa inviando
una interrogazione prioritaria al Consiglio
affinché:
- promuova iniziative
unitarie di servizi di informazione e
di intelligence al fine di dare più
incisività all'azione dell'Unione,
- si costituisca un
tavolo permanente di dialogo con i rappresentanti
delle comunità islamiche da utilizzare
quale elemento di pressione in situazioni
di crisi come quella che stiamo vivendo;
- siano decise iniziative
forti dell'Alto Rappresentante per la
Politica Estera e di Sicurezza, in favore
di quanti, presenti oggi in Iraq, si stanno
adoperando per produrre una corretta informazione
o prodigando, a rischio stesso della loro
vita, per fornire aiuti di ogni tipo alle
popolazioni, vere vittime di questo conflitto.
Solo
quando l'Europa diverrà anche entità
politica e non solo potenza economica, e
sarà capace di farsi valere a livello
internazionale, si realizzerà - conclude
la Sbarbati - il sogno di coloro, Mazzini
prima di tutti, che auspicavano gli Stati
Uniti d'Europa.
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