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Legge Gasparri: Sbarbati, inaccettabile controllo su emittenza
ANSA- 29 aprile 2004

''Con la Gasparri c'e' un controllo incomprensibile ed inaccettabile sull'emittenza televisiva che si esplicita nel duopolio, cosa peraltro segnalata dall'Autorita' di garanzia e dall'Antitrust''. E' la posizione espressa da Luciana Sbarbati dei Repubblicani europei, nel corso della conferenza stampa della lista Prodi sulla liberta' dell'informazione.

''Le reti controllate dal presidente del Consiglio - afferma la Sbarbati - diventano sei ed e' cosa molto grave che la maggioranza del cda Rai venga determinata mediante la nomina dei consiglieri fatta dalla maggioranza parlamentare e dal governo.
Voglio ricordare che dal 1974 ad oggi, i governi non hanno piu' nominato i membri del Cda. Ad aggravare ulteriormente la situazione, la legge Gasparri blocca lo sviluppo tecnico italiano nel settore e colpisce gli interessi industriali e nazionali, poiche' concentra le modalita' di trasmissione su quelle di Rai e Mediaset, bloccando di fatto chi produce programmi e servizi alternativi''.

''Il tetto del 10% - conclude la Sbarbati - impedisce ad un soggetto forte come Telecom di entrare in posizione concorrenziale, pertanto il sistema e' bloccato poiche' gia' c'e' il terzo partner che e' Murdoch. Impedendo ad altri di entrare nel sistema, si colpisce larga parte degli interesse del paese per servire quelli di uno solo''.

 
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