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INTERVENTI
Discorso inaugurale
tenuto dallOn. Sbarbati allinaugurazione
del CEDEFOP di Salonicco
È con grande
emozione e con vivo interesse che ho accettato
di rappresentare la signora Nicole Fontaine,
presidente del Parlamento europeo, in questa
importante occasione, linaugurazione
della nuova sede del Centro europeo per
lo sviluppo della formazione professionale,
CEDEFOP, a Salonicco.
Mi sia perdonata lemozione, dovuta,
in particolare, al fatto che questa è
la mia prima missione in qualità
di parlamentare europeo, anche se sono già
alla terza legislatura al Parlamento italiano,
e già mi si affida il compito di
rappresentarne ufficialmente il Presidente.
Il mio interesse per le attività
del CEDEFOP è profondamente legato
alla mia esperienza di insegnante, che mi
ha naturalmente impegnato nella ricerca
psicopedagogica per la formazione e leducazione
e, più in particolare, nel campo
della formazione professionale. È
per me un onore, quindi, portarvi gli auguri
della signora Fontaine e di tutti i colleghi
del Parlamento europeo.
La vera sfida dellEuropa è
quella di fronteggiare e sconfiggere la
disoccupazione, che costituisce la principale
fonte di emarginazione e di esclusione e
che rischia di minare la coesione sociale
e di mettere in pericolo la pace civile.
Mentre si parla della globalizzazione e,
paradossalmente, nessuno affronta il problema
della solitudine, inevitabile nellera
delle macchine, il rischio è
di ridurre a zero i rapporti umani. Di fronte
a questo pericolo è indispensabile
aiutare i giovani a inserirsi nel ciclo
produttivo. Favorendo lapprendimento
delle lingue straniere nellarco di
tutta la vita, educandoli alluso della
tecnologia non come mito ma come mezzo.
Luomo e i valori umani sono i concetti
più importanti del messaggio che
abbiamo il compito di trasferire alle nuove
generazioni.
IL CEDEFOP è stato concepito per
aiutare la Commissione europea a incoraggiare
a livello comunitario la promozione e lo
sviluppo delleducazione e della formazione
professionale.
Uno dei suoi compiti è anche quello
di contribuire allattività
degli Stati membri e dei partners sociali
attraverso lo scambio di informazioni e
di esperienze su questi temi di interesse
comune. E questa oggi è la vera ricchezza.
Il CEDEFOP dovrà continuare ad approfondire
tre grandi temi, sue priorità a medio
termine (1997-2000) già adottate
dal Consiglio di amministrazione e che sono:
o promuovere le competenze e lapprendimento
per tutto larco della vita;
o assicurare lo sviluppo continuo nei paesi
dellUnione
o facilitare la mobilità e gli scambi
a livello europeo.
È chiaro che per realizzare tutto
ciò occorreranno un grosso sforzo
organizzativo e delle risorse finanziarie
appropriate così da sostenere iniziative
qualificate nel campo della ricerca, nel
campo dei progetti transnazionali (Leonardo)
e nel campo della formazione professionale
nelle micro imprese, nel settore pubblico
e in quello privato e nella società
dellinformazione.
Bisognerà perciò rafforzare
i legami di collaborazione con la rete Eurydice
e con la Fondazione europea per la formazione
professionale, allo scopo di definire meglio
gli scenari e le strategie in questo campo
a livello europeo, attraverso uno studio
più approfondito sulla mobilità.
Così sarà possibile disporre
di un quadro sufficientemente preciso per
la redazione del primo rapporto del CEDEFOP
sulla politica delleducazione e della
formazione professionale in Europa, e per
sollecitare dei finanziamenti più
cospicui degli Stati membri grazie anche
a un dialogo più aperto con le imprese,
i cittadini e i partners sociali.
Penso che in futuro, la qualità della
vita dipenderà dalla lungimiranza
e dalla capacità dellUnione
europea e degli Stati membri che vi prenderanno
parte, dinvestire sullintelligenza
dei giovani, sulla formazione e sulleducazione.
Spero che il CEDEFOP, quale partner nello
sviluppo di queste politiche continui a
sostenere la promozione dei progetti e lazione
della Commissione europea, con gli strumenti
di cui dispone quali AGORA, la rivista europea
per la formazione professionale e il CEDEFOP-INFO.
Se lEuropa della moneta unica riuscirà
a essere anche lEuropa della cultura
e dei cittadini, allora potrà pretendere
di avere un ruolo eminentemente politico
per affrontare le grandi sfide del prossimo
millennio e creare una società più
giusta.
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