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INTERVENTI IN PLENARIA
Mobilità
nella Comunità (studenti, persone
in fase di formazione, giovani che svolgono
attività di volontariato insegnanti
e formatori)
SEDUTA
DI MERCOLEDI' 4 OTTOBRE 2000
Sbarbati
(ELDR), relatore - Signor Presidente,
signora Commissario, onorevoli colleghi,
innanzitutto desidero ringraziare i relatori
Evans e Mantovani per il lavoro svolto.
Questa relazione è una relazione
importante, ancorché lasci aperti
dei grandi interrogativi e dei forti dubbi
su alcune questioni: una relazione che naturalmente
mette un punto fermo, dopo i risultati ai
quali era arrivato il cosiddetto Libro verde,
che aveva messo in evidenza proprio quelli
che sono oggi gli ostacoli che permangono
nel settore della mobilità, una mobilità
che non è, come diceva l'onorevole
Mantovani, soltanto per le merci e per i
capitali, ma dev'essere appunto una mobilità
delle persone, con tutta la ricchezza del
patrimonio spirituale, umano e culturale
che possono portare e apportare nei vari
paesi.
Il nostro gruppo - il gruppo liberale e
democratico - ha presentato alcuni emendamenti
per includere anche i ricercatori: su questo
discorso dei ricercatori noi siamo quindi
d'accordo. Inoltre, facciamo rilevare che,
se tale proposta è un deciso passo
positivo nella giusta direzione, a nostro
avviso vi sono una serie di lacune che ci
impongono, o impongono alla Commissione,
di lavorare per eliminare tutti gli ostacoli
che permangono sui piani amministrativo,
giuridico, linguistico e culturale, ma anche
sul piano finanziario, affiancando a tutto
ciò misure attive che possono promuovere
decisamente l'insegnamento di almeno due
lingue comunitarie in tutti i paesi, con
un forte sviluppo e sostegno alla preparazione
culturale e linguistica dei nostri giovani
e anche dei non più giovani, tra
l'altro attraverso l'uso di nuovi metodi
e di nuove tecnologie.
Concordiamo anche sulla necessità
di dare a tutti coloro che partecipano a
questo sistema della mobilità informazioni
chiare e esaustive circa i loro diritti
in materia di previdenza sociale, come pure
siamo d'accordo sull'abolizione immediata
di tasse dirette e indirette, ad esempio
la tassa che grava sul rinnovo del permesso
di soggiorno.
Certamente, come liberaldemocratici siamo
d'accordo di associare al più presto
a questo sistema di mobilità i paesi
candidati ed esprimiamo il nostro rammarico
per il ritardo che invece sussiste e permane
nel riconoscimento reciproco delle qualifiche
e dei titoli di studio, un problema che
il Commissario Reding conosce perfettamente
e che sappiamo ha a cuore.
Su questo problema aperto, signora Commissario,
noi le chiediamo di giocare un ruolo attivo,
incisivo all'interno della Commissione perché,
pur avendo rispetto per le competenze e
le sovranità nazionali, si possa
effettivamente parlare di un'Europa dei
popoli, dei cittadini, ma anche di un'Europa
culturale. E senza l'Europa della cultura,
noi l'Europa non la faremo mai!
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