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INTERVENTI IN PLENARIA
Nuova
agenda sociale
SEDUTA
DI LUNEDI' 23 OTTOBRE 2000
Sbarbati
(ELDR), relatore. - Signor
Presidente, colleghi, io credo che con il
Vertice di Lisbona abbiamo avuto una prefigurazione
di un'Europa che non può né
deve più essere soltanto un'Europa
economica ma deve diventare veramente un
soggetto politico; per poter essere un soggetto
politico l'Europa deve avere una fisionomia
culturale e una fisionomia sociale, accanto
a quella economica. Credo pertanto che la
proposta presentata dalla Commissione per
quanto riguarda l'agenda sociale sia assolutamente
positiva. Mi sento tuttavia di condividere
anche gran parte - e per questo ringrazio
la collega - della relazione elaborata dall'onorevole
Van Lancker, perché non credo che
quando l'onorevole Van Lancker fa un riferimento
preciso a obiettivi certi e chiari, a strumenti
concreti e soprattutto a scadenze precise,
si rifaccia a una vecchia logica socialista,
come qualcuno qui ha voluto dire; piuttosto
si rifà semplicemente ad un'esigenza,
che è l'esigenza della coesione in
una realtà da questo punto di vista
sempre più difficilmente governabile
perché assolutamente non armonizzata.
Se parliamo di una Carta dei diritti e se
guardiamo con favore a una Costituzione
europea non possiamo essere strabici, ma
dobbiamo dire che vanno fatti tutti i passi
necessari anche se ciò richiede una
legislazione più accurata. Io non
credo che l'onorevole Van Lancker intendesse
creare leggi per regolamentare assolutamente
tutto; credo piuttosto che ritenga necessario,
quando le azioni di coordinamento non danno
i frutti che si desiderano, quando i cittadini
hanno incontrato e trovano delle sperequazioni
tra uno Stato e un altro e quando non c'è
un'armonizzazione sociale, provvedere alla
realizzazione di questa armonizzazione.
Il problema del coordinamento aperto deve
vedere quindi affiancata tutta un'azione
per mettere a fuoco basi giuridiche sociali,
senza le quali difficilmente riusciremo
a convincere gli Stati ad armonizzare una
politica sociale in senso egualitario e
delle pari opportunità.
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