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  INTERROGAZIONI

INTERROGAZIONE SCRITTA E-3112/03

di Luciana Sbarbati (ELDR), Giacomo Santini (PPE-DE), Elena Paciotti (PSE), Giovanni Pittella (PSE), Generoso Andria (PPE-DE), Enrico Ferri (PPE-DE), Carlo Fatuzzo (PPE-DE), Gianfranco Dell'Alba (NI), Roberta Angelilli (UEN), Stefano Zappalà (PPE-DE), Paolo Pastorelli (PPE-DE), Antonio Di Pietro (ELDR), Mauro Nobilia (UEN), Sebastiano Musumeci (UEN), Michl Ebner (PPE-DE), Roberto Bigliardo (UEN), Catherine Guy-Quint (PSE), Adriana Poli Bortone (UEN), Fiorella Ghilardotti (PSE), Monica Frassoni (Verts/ALE), Franz Turchi (UEN), Massimo Carraro (PSE), Guido Bodrato (PPE-DE), Francesco Musotto (PPE-DE), Vincenzo Lavarra (PSE), Vitaliano Gemelli (PPE-DE) e Giovanni Fava (PSE) alla Commissione.
(10 ottobre 2003)

Oggetto: Politica d'informazione dell'UE. Base giuridica dei Carrefours Rurali Europei e degli Info Point Europe - IPE. Erogazione della sovvenzione di funzionamento per l'anno 2004: necessità ed urgenza.

Considerato che:

- il PE, ha sottolineato a più riprese, l'importanza che rivestono, nell'ambito della politica d'informazione e comunicazione, le reti create dall'UE negli Stati membri e di cui fanno parte i Carrefours rurali europei e gli Info Point Europa - IPE.

- le comunicazioni COM (2001)354 def. e COM(2002)350 def. individuano le reti come "un patrimonio inestimabile per la loro esperienza, la loro flessibilità e immediata vicinanza ai rappresentanti della società civile e ai cittadini".

- la Commissione ha sempre mostrato di credere in questa politica, come ben dimostra la risposta data, il 27.9.2002, dal Presidente Prodi ad una interrogazione scritta a firma di alcuni onorevoli parlamentari nella quale affermava che "la comprensione delle azioni promosse e dei progetti realizzati dall'Unione progrediscono grazie alle reti di informazione".
Vista la lettera del 29.9.2003, con cui la DG PRESS, diversamente da come preannunciato, ha notificato alle strutture nazionali che ospitano le reti, che il rinnovo della convenzione per il 2004 non darà più diritto ad una sovvenzione, mentre per il futuro la Commissione valuterà nuove forme di collaborazione e ciò a causa dell'entrata in vigore, l'1.1.2003, dei Regolamenti finanziari 1605/2002 e 2342/2002.

Visto che tale nuova e imprevista situazione mette in discussione la sopravvivenza stessa delle reti e, in ogni caso, ne diminuisce drasticamente la capacità di dialogare con i cittadini, proprio in uno dei momenti cruciali della vita dell'UE, ove tale capacità andrebbe ulteriormente potenziata.
Potrebbe la Commissione far sapere:

- se non ritenga opportuno agire tempestivamente al fine di non disperdere il patrimonio di relazioni, di contatti, di conoscenze e di beni materiali e immateriali costruiti in tanti anni di attività dalle reti di informazione dell'UE, elaborando una proposta di base legale che attribuisca personalità giuridica e, in ogni caso, permetta di considerare i Carrefours e gli IPE quali organismi delegati o quali organismi comunitari ai sensi degli articoli 54, 55 o 185 del Regolamento del Consiglio 1605/02.

- se per l'anno 2004, intenda dare esecuzione alla linea di bilancio (16 5 01) da tempo deputata al finanziamento delle antenne d'informazione con modalità tali da consentire una valorizzazione, e non una penalizzazione, dei soggetti che hanno, da anni, investito in tale ambito?

RISPOSTA
Risposta dal Presidente Prodi a nome della Commissione
(21 novembre 2003)

La Commissione ringrazia gli onorevoli parlamentari, che, con le loro domande, le consentono di precisare brevemente taluni punti.

I milletrecento punti d'informazione per il pubblico, la cui gestione è stata affidata dalla Commissione alla Direzione generale Stampa e informazione, dispongono tutti di un aiuto logistico sotto forma di servizi tecnici d'appoggio, in natura, di cui è stato confermato il proseguimento.

Soltanto le 270 strutture-ospiti di un punto d'informazione, che fanno parte delle reti "Carrefours d'informazione e di animazione rurale" o "Info-Points Europa" hanno ricevuto finora una somma forfettaria come sovvenzione di funzionamento annuale. Tale sovvenzione veniva loro concessa in base a una convenzione sottoscritta dalla Commissione e rinnovabile ogni anno tramite una clausola contrattuale.

Per il 2004, la Commissione doveva affrontare due difficoltà: da un lato la concessione della suddetta sovvenzione non è conforme al nuovo regolamento finanziario, entrato in vigore il 1°gennaio 2003, e, dall'altro, le convenzioni prevedono che ogni parte possa porvi termine allo scadere dell'anno civile, mediante un preavviso di tre mesi.

La Commissione, non essendo in grado di continuare a finanziare, con le stesse modalità del passato, i punti d'informazione per il 2004, ne ha informato le strutture-ospiti di un "Carrefour rurale europeo" o di un "Info-Point Europa" rispettando il preavviso fissato.

Peraltro, la Commissione vorrebbe ricordare che i punti d'informazione – per il tramite della struttura-ospite, poiché nessun punto d'informazione ha la personalità giuridica che gli consentirebbe di agire per suo conto- sono anche abilitati a rispondere agli inviti a presentare proposte pubblicati dalle Istituzioni europee e che taluni lo fanno con successo. I bandi sono pubblicati nell'allegato "appalti pubblici" della Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, e sono accessibili sul sito web Europa.

La Commissione dovrà fra breve pronunciarsi riguardo alla problematica generale dei punti e reti d'informazione per il pubblico, in particolare nell'ottica dell'ampliamento. Essa non mancherà di informare quanto prima gli onorevoli parlamentari.

 

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