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INTERROGAZIONI
INTERROGAZIONE
SCRITTA P-3069/03
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
(09 ottobre 2003)
Oggetto: Corridoio
Adriatico.
Premesso
che:
- il
Corridoio Adriatico o Corridoio 8 individuato
dal Consiglio europeo di Essen nel 1996
é un asse di collegamento che attraversa
tutte le regioni orientali italiane tra
cui le Marche, ove è individuato
lo snodo di Ancona, e unisce l'Europa centro
meridionale ai paesi adriatico-orientali
ed al Medio-Oriente;
- il Corridoio 8 è un progetto multimodale
che prevede notevoli infrastrutture di trasporto
(strade e ferrovie), di oleodotti, di gasdotti,
di telecomunicazioni e altro;
- il recente piano Van Miert (progetti prioritari
da rendere operativi entro il 2020) non
prevede il Corridoio 8;
- per le Marche, Veneto, Emilia Romagna,
Abruzzo, Puglia, Basilicata, si tratta di
una decisione disastrosa, punitiva e quindi
inaccettabile
La revisione degli orientamenti relativi
alle reti TEN del 1996, è necessaria
sia per risolvere i sempre più complessi
problemi infrastrutturali sia in previsione
dell'allargamento, ma il documento Van Miert
non è completamente condivisibile
nel suo impianto strategico, perché
sbilanciato a favore dell'Europa del nord
e penalizza il sud e il Mediterraneo, un'area
che costituisce invece la grande opportunità
- e insieme la grande sfida europea - per
la coesione economica, culturale e sociale
di popoli e paesi con i quali siamo chiamati
ad un nuovo grande dialogo.
Se pertanto l'Italia è un grande
ponte nel Mediterraneo tra nord e sud, tra
est e ovest, non si comprende perché
siano stati cancellati dalle priorità
sia il Corridoio Adriatico che il Corridoio
Tirrenico, che erano stati concepiti con
i criteri dell'intermodalità e dell'interoperabilità.
Resta soltanto il ponte sullo stretto di
Messina, che è un'opera chiusa territorialmente
e logisticamente se non collegata ai corridoi.
Ciò premesso, potrebbe la Commissione
far sapere se intende provvedere almeno
al reinserimento tra i progetti essenziali
per il 2020 del Corridoio Adriatico anche
in considerazione dell'allargamento a Est
dell'UE e della necessità di potenziamento
infrastrutturale di territori "cerniera"
come appunto il litorale adriatico stesso?
RISPOSTA
Risposta della sig.ra
de Palaciolaa nome della Commissione
(07
novembre 2003)
Il Corridoio
VIII non è stato definito dal Consiglio
europeo di Essen.
I corridoi di trasporto paneuropei sono
stati definiti alle Conferenze paneuropee
dei ministri del trasporto a Creta nel 1994
e a Helsinki nel 1997. Questi corridoi,
che attraversano i paesi dell'Europa centrale
e orientale collegandoli con la rete dell'Unione,
hanno consentito di coordinare gli interventi
delle varie autorità, tra cui quelle
comunitarie, che avevano già sostenuto
i paesi dell'Europa centrale e orientale
attraverso i programmi PHARE e ISPA.
Il mandato del Gruppo a alto livello, presieduto
da Van Miert, era individuare i progetti
prioritari sulla rete di trasporto transeuropea
(Transeuropean transport network - TEN-T).
La Commissione si è avvalsa del rapporto
di questo gruppo consultivo nella revisione
degli orientamenti della TEN-T.
Il Corridoio VIII è situato al di
fuori del territorio dell'Unione (ad eccezione
dei porti di Bari e Brindisi) e il Gruppo
non era quindi tenuto ad esaminarlo in vista
di una sua eventuale inclusione nell'elenco
dei progetti prioritari TEN-T. Secondo la
stessa logica, la Commissione non lo ha
incluso nella decisione adottata recentemente
sugli orientamenti TEN-T[1].
Decisione
n. 1229/2003/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio,
del 26 giugno 2003, che stabilisce un insieme
di orientamenti relativi alle reti transeuropee
nel settore dell'energia e che abroga la
decisione n. 1254/96/CE, GU L 176 del 15.7.2003
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