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INTERROGAZIONI
INTERROGAZIONE
SCRITTA P-0107/03
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
(20 gennaio 2003)
Oggetto: Le produzioni
cinesi e la concorrenza.
Il mercato europeo
è saturo di prodotti di origine cinese
commercializzati a bassissimo costo. Il
loro prezzo, assolutamente imbattibile dalle
aziende europee, non sempre è sinonimo
di qualità. Quasi tutti i settori
sono coinvolti: elettronica, casalinghi,
giocattoli, meccanica, prodotti agricoli,
tessile.
La nostra imprenditoria per essere in regola
con le direttive comunitarie è soggetta
a notevoli spese e controlli tanto per la
messa a norma degli impianti che per i materiali
utilizzati, per la registrazione dei brevetti,
l'etichettatura, lo smaltimento dei rifiuti,
ecc.
Visto che l'industria italiana è
caratterizzata, come è noto, da PMI
che sentono molto il peso di questa competizione,
si potrebbero prospettare gravi rischi,
se il disagio dovesse permanere, tanto per
l'economia che per la rilevanza sociale.
La Commissione quali provvedimenti ha previsto
a tutela delle produzioni europee?
Considera possibile la presenza nello stesso
mercato di prodotti soggetti a regole diverse?
Ritiene che il mercato cinese offra alle
produzioni europee la condizione di reciprocità?
RISPOSTA
Risposta dal sig.
Liikanen a nome della Commissione
(14
febbraio 2003)
La Commissione
desidera richiamare l'attenzione dell'onorevole
parlamentare sui punti seguenti:
- I prodotti
commercializzati sul territorio europeo
sono soggetti, indipendentemente dall'origine
cinese o europea, alle stesse regole tecniche
e devono pertanto corrispondere alle medesime
norme europee eventualmente in vigore.
- Sui mercati comunitari i produttori -
indipendentemente dalle loro origini - devono
pertanto conformarsi alle stesse prescrizioni.
Le direttive comunitarie intese a definire
norme per la sicurezza dei prodotti stabiliscono
i relativi obblighi dei produttori, dei
loro rappresentanti e di qualsiasi altra
persona responsabile dell'immissione dei
prodotti sul mercato comunitario.
- In caso di concorrenza sleale l'industria
comunitaria può essere difesa contro
talune importazioni nella Comunità
mediante gli strumenti comunitari di difesa
commerciale. Ai sensi delle procedure di
cui ai regolamenti antidumping e antisovvenzioni,
possono essere imposti dazi compensativi
sulle importazioni sostenute da dumping
o da sovvenzioni, qualora esse abbiano causato
un pregiudizio grave all'industria comunitaria.
La Commissione presenta al parlamento europeo
relazioni annuali contenenti statistiche
dettagliate sulle azioni intraprese ai sensi
dei due regolamenti, con informazioni particolareggiate
relative ai singoli paesi.
- In aggiunta ai due strumenti contro la
concorrenza sleale, la Commissione ha presentato
al Consiglio una proposta di regolamento
che consentirebbe di imporre alle importazioni
cinesi misure di salvaguardia, qualora il
loro rapido aumento dovesse perturbare il
mercato per l'industria comunitaria. Se
fosse adottato dal Consiglio, questo nuovo
strumento di difesa commerciale renderebbe
esecutive alcune disposizioni esplicitamente
previste nel protocollo di adesione della
Cina all'OMC. La proposta della Commissione
viene attualmente discussa con gli Stati
membri e dovrebbe essere adottata nel febbraio
2003.
- L'adesione della Cina all'OMC ha notevolmente
ridotto gli ostacoli all'accesso al mercato
cinese. I vantaggi dell'adesione cinese
sono a disposizione delle imprese dell'UE.
Dall'adesione si sono fatti molti passi
avanti nella trasformazione dell'ordinamento
giuridico cinese al fine di garantire trasparenza
e parità di trattamento tra imprese
straniere e nazionali.
- Ma l'aspetto cruciale è l'effettivo
rispetto degli obblighi assunti da parte
della Cina, che è oggetto di attento
controllo da parte dei membri dell'OMC -
UE inclusa - mediante il meccanismo transitorio
di verifica (Transitional Review Mechanism:
TRM) istituito al momento dell'adesione,
sotto forma di valutazione annuale del rispetto
degli obblighi assunti verso l'OMC da parte
della Cina.
- La Commissione europea inoltre si è
anche impegnata in un'azione complessiva
volta a favorire lo sviluppo di un contesto
legislativo e regolamentare favorevole all'attività
delle imprese (anche europee) in Cina. Si
tratta, per quanto possibile, di promuovere
in Cina l'impostazione normativa europea
tanto a livello di politica di impresa che
sotto il profilo della standardizzazione
per i settori industriali. Uno degli obiettivi
di questa azione a monte è di incrementare
la conformità dei prodotti cinesi
alla normativa europea.
- In tale contesto nell'ottobre 2002 la
Commissione e la Cina hanno istituito un
meccanismo di consultazione sui prodotti
industriali oggetto di normative tecniche.
L'accordo prevede scambi regolari su tutti
i problemi connessi a tali normative concernenti
l'insieme dei prodotti industriali, nonché
meccanismi di cooperazione finalizzati ad
impedire i conflitti commerciali o le errate
interpretazioni della legge. La Commissione
e le autorità cinesi intendono istituire
un sistema completo di consultazione e di
informazione sulle normative adottate dalle
due parti. Tale meccanismo si propone di
migliorare la comprensione degli obiettivi
di garanzia e di sicurezza della legislazione
adottata dall'Unione europea e dal governo
cinese.
- Regolamento (CE) n. 384/96 del Consiglio
del 22 dicembre 1995 relativo alla difesa
contro le importazioni oggetto di dumping
da parte di paesi non membri della Comunità
europea, GU L 56 del 6.3.1996, pag. 1, modificato
da ultimo dal regolamento (CE) n. 1972/2002
del Consiglio (GU L 305 del 7.11.2002, pag.
1).
Regolamento (CE) n. 2026/97 del Consiglio
del 6 ottobre 1997 relativo alla difesa
contro le importazioni oggetto di sovvenzioni
provenienti da paesi non membri della Comunità
europea, GU L 288 del 21.10.1997, pag. 1,
modificato da ultimo dal regolamento (CE)
n. 1973/2002 del Consiglio (GU L 305 del
7.11.2002, pag. 4).
- Per il 2001 la Commissione ha presentato
la seguente relazione: ventesima relazione
annuale della Commissione al Parlamento
europeo sulle attività antidumping
e antisovvenzioni della Comunità
- dati sul monitoraggio delle cause antidumping,
antisovvenzioni e di salvaguardia concernenti
paesi terzi (2001), COM(2002) 484 def./2,
27.09.2002.
- Proposta di regolamento del Consiglio
relativo ad un meccanismo transitorio di
salvaguardia specifico per prodotto per
le importazioni originarie della Repubblica
popolare cinese e che modifica il regolamento
(CE) n. 519/94 del Consiglio relativo al
regime comune applicabile alle importazioni
da alcuni paesi terzi, COM(2002) 342 def,
del 25 giugno 2002, GU C 227 E del 24.9.2002,
pag. 555, e proposta modificata di regolamento
del Consiglio relativo ad un meccanismo
transitorio di salvaguardia specifico per
prodotto per le importazioni originarie
della Repubblica popolare cinese e che modifica
il regolamento (CE) n. 519/94 del Consiglio
relativo al regime comune applicabile alle
importazioni da alcuni paesi terzi, COM(2003)
24 def. del 22 gennaio 2003, non ancora
pubblicata nella Gazzetta ufficiale.
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