| INTERROGAZIONI
INTERROGAZIONE
SCRITTA E-3625/02
di
Luciana Sbarbati (ELDR) Paolo Costa (ELDR),
Giovanni Procacci (ELDR), Luciano Caveri
(ELDR),Francesco Rutelli (ELDR), Dirk Sterckx
(ELDR), Rosa Miguélez Ramos (PSE),Gilles
Savary (PSE), Marco Formentini (ELDR),Giovanni
Fava (PSE), Massimo Carraro (PSE)e Helena
Torres Marques (PSE) al Consiglio
(16
dicembre 2002)
Oggetto: Sicurezza
in mare.
Le
misure regolamentari e legislative adottate
in seguito alla catastrofe dell'Erika 3
anni fa non hanno permesso di evitare una
nuova catastrofe marittima, senza precedenti,
nell'Unione europea.
La petroliera
"Prestige", in navigazione da
26 anni e dotata di un semplice scafo, dal
1999 ha eluso qualsiasi controllo. Di fronte
a questo nuovo disastro è disposto
il Consiglio a proporre, in occasione del
Vertice europeo della metà di dicembre,
di anticipare lo scadenzario previsto dal
regolamento relativo all'introduzione accelerata
delle prescrizioni in materia di duplice
scafo o di norme equivalenti per le petroliere
con semplice scafo vietando, fin da ora
sulle coste europee, in particolare atlantiche
e mediterranee, la navigazione di tutte
le petroliere e delle navi che trasportano
sostanze chimiche provviste di semplice
scafo?
Al momento
di perfezionare i pacchetti Erika I e II,
era stato avallato dai Quindici il principio
di un impegno politico degli Stati membri
dell'UE per l'applicazione immediata delle
misure previste, prima della trasposizione
delle direttive. A quali mezzi è
disposto il Consiglio a far ricorso per
garantire che ciò avvenga effettivamente?
Risulta
inoltre dalle prime indagini che la "Prestige"
era partita da San Pietroburgo per raggiungere
Singapore. Non sono dunque soltanto europee
le responsabilità di far rispettare
i principi di sicurezza marittima, e agire
a livello locale non deve impedire di intervenire
globalmente. E' favorevole il Consiglio
a convocare una riunione urgente con l'organizzazione
marittima internazionale (OMI), affinché
siano predisposte le condizioni che consentano
di legiferare a livello mondiale?
Qual
è infine la posizione del Consiglio
nei riguardi di una strategia di tipo "cooperazione
rafforzata" tra taluni Stati membri
per quanto riguarda la sicurezza marittima?
Sarebbe disposto il Consiglio ad accettare
che in talune zone marittime particolarmente
sensibili, come ad esempio il Mediterraneo,
sia imposto immediatamente l'obbligo del
duplice scafo?
RISPOSTA
Risposta comune alle
interrogazioni scritte:
E-3563/02, E-3581/02, E-3582/02, E-3583/02,
E-3584/02, E-3587/02, E-3589/02, E-3625/02
e E-3761/02
(5
e 6 maggio 2003)
Il Consiglio
invita gli Onorevoli Parlamentari a riferirsi
alla dichiarazione fatta dalla Presidenza
a nome del Consiglio sull'insieme dei punti
trattati nelle loro interrogazioni in occasione
della sessione plenaria del Parlamento europeo
svoltasi in dicembre 2002, nonché
alle risposte fornite alle interrogazioni
H-833/02, H-839/02, H-847/02 e H-871/02
rispettivamente degli onorevoli Josu Ortuondo
Larrea, Manuel Medina Ortega, Camilo Nogueira
Román e John Cushnahan durante il
tempo delle interrogazioni del 15 gennaio
2003 a Strasburgo.
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