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INTERROGAZIONE
SCRITTA
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
(30 Maggio 2002)
Oggetto: Adozioni
Internazionali (Ucraina).
Con lallargamento
lUE avrà la frontiera esterna
in comune con lUcraina, pertanto sono
state avviate relazioni di cooperazione
con questo Paese per creare una zona di
libero scambio come previsto dallAPC.
LUE incoraggia altresí lUcraina
a ratificare accordi bilaterali con gli
Stati membri e, almeno una volta allanno
(anche mediante relazioni periodiche dei
capi missione) redige una valutazione destinata
al Consiglio europeo. Il PE si è
già pronunciato in favore dellingresso
dellUcraina nellUE e il vertice
di Goteborg (giugno 2001) ha deciso dinvitare
lUcraina a partecipare alla Conferenza
Europea.
A livello di adozioni internazionali
strumento
alternativo per lassistenza al minore,
qualora questultimo non possa essere
dato in affidamento o in adozione a una
famiglia, o non possa altrimenti trovare
unassistenza adeguata, nel suo paese
dorigine
lUcraina
non ha accordi bilaterali con molti dei
paesi dellUE, non rispetta la convenzione
dellAIA e agisce su base discrezionale.
Questa pratica che penalizza molto le coppie
europee a favore di quelle provenienti dagli
USA, rende il processo di adozione incontrollabile
e vero affare commerciale.
LUcraina
tuttavia beneficia di fondi comunitari e
dal 2001 lOIM porta avanti un progetto
in cooperazione con OSCE/ODIHR e lufficio
del mediatore dellUcraina che impedisca
la tratta degli esseri umani; anche Europol
ha questa azione fra le sue priorità.
Affinchè
le procedure di adozione internazionale
avvengano conformemente alla convenzione
dellAIA:
- quali
garanzie ha chiesto la Commissione al Governo
Ucraino?
- quali
misure politiche intende adottare affinchè
venga legalizzato listituto delladozione
e si combatta lattuale discrezionalità
applicata nella scelta delle coppie basata
piú sullalto compenso offerto
che sulle garanzie di affidabilità
e psicologiche?
- quali sono i dati
relativi alle adozioni attualmente in possesso
della Commisisone?
RISPOSTA
Risposta data dal
Sig. Patten a nome della Commissione
(5
luglio 2002)
Le relazioni
Unione - Ucraina sono disciplinate dall'accordo
di partenariato e cooperazione (APC) entrato
in vigore nel 1998. L'accordo di partenariato
e cooperazione prevede un dialogo politico
regolare, la liberalizzazione degli scambi
e la cooperazione in numerosi ambiti. La
Commissione ha sempre sottolineato che,
conformemente all'accordo, il dialogo e
la cooperazione si basano sul rispetto dei
principi democratici e dei diritti dell'uomo,
ed esige che l'Ucraina ratifichi e rispetti
le convenzioni internazionali in materia,
comprese quelle sui diritti dei bambini.
La Commissione fornisce assistenza tecnica
all'Ucraina per permetterle di affrontare
le riforme strutturali e legislative necessarie
e porre rimedio alle carenze esistenti negli
ambiti dello Stato di diritto, della magistratura
e della società civile. Anche i progetti
in materia di tratta delle donne hanno ricevuto
notevoli finanziamenti.
La Commissione non possiede statistiche
aggiornate sull'adozione dei bambini in
Ucraina. Considerato che la Comunità
non è competente in materia di adozioni,
non sembra opportuno che la Commissione
adotti, come lei propone, misure politiche
specifiche.
Tuttavia, nel quadro della cooperazione
e del dialogo regolare con l'Ucraina, la
Commissione è particolarmente attenta
alle questioni relative allo Stato di diritto
e ai diritti fondamentali.
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