| INTERROGAZIONI
INTERROGAZIONE
SCRITTA P-0907/02
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
Oggetto: Rigenerazione
degli oli usati.
La
direttiva 75/439/CEE, modificata dalla direttiva
87/101/CEE e 91/692/CEE, all'art. 3.1 impone
che "per quanto consentito dai vincoli
di carattere tecnico, economico e organizzativo,
gli Stati membri adottano le misure necessarie
affinché sia data priorità
al trattamento degli oli usati mediante
rigenerazione".
La Commissione,
nella primavera del 2001, ha inviato lettera
di messa in mora ad alcuni paesi fra cui
Francia, Svezia, Austria, Irlanda, Danimarca,
Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Finlandia,
perchè non hanno assicurato che l'olio
usato venisse rigenerato piuttosto che eliminato.
Sulla
base di quanto premesso, la Direzione Generale
Ambiente ha programmato una revisione delle
Direttive Comunitarie sugli oli usati, perchè
essi vengano prioritariamente rigenerati
per la produzione di lubrificanti?
Vista
la necessità di assicurare una gestione
responsabile dei rifiuti considerati pericolosi,
quali iniziative ha intrapreso la Commissione
per evitare il ripetersi di incidenti come
l'inquinamento provocato dalla diossina,
la contaminazione da olio negli alimenti
per animali, ecc.?
RISPOSTA
Risposta della signora
Wallström a nome della Commissione
(22
aprile 2002)
Come giustamente sottolineato
dallonorevole parlamentare, la Commissione
ha avviato procedimenti per infrazione nei
confronti di 13 Stati membri per mancata
applicazione dellarticolo 3 della
direttiva 75/439/CEE[1] concernente leliminazione
degli oli usati; l'articolo in questione
stabilisce che gli Stati membri devono dare
priorità alla rigenerazione degli
oli usati. L'iniziativa della Commissione
mira a far osservare un obbligo già
prescritto dalla legislazione comunitaria.
In risposta
al primo quesito, la Commissione non intende
proporre - nell'immediato - una revisione
della suddetta direttiva. Cionondimeno,
la Commissione sta esaminando un recente
studio sulla raccolta ed il ricupero degli
oli usati nellUE nel quale si sostiene
l'opportunità di rigenerare gli oli
usati; in avvenire, eventuali proposte di
modifica della direttiva dovrebbero tendere
ad aumentare gli incentivi per rigenerare
i suddetti oli.
Lattuale direttiva stabilisce i principali
obblighi da osservare per garantire la raccolta
e ladeguato smaltimento degli oli
allo scopo di impedirne lo scarico illegale
e lo smaltimento inadeguato. Anzi, lutilizzazione
di oli usati, come definiti nella direttiva
sugli oli usati (cioè: oli minerali
usati) per l'alimentazione animale sarebbe
nociva per la salute degli animali e costituirebbe
violazione dellarticolo 4 della direttiva
quadro sui rifiuti, il quale stabilisce
esplicitamente che i rifiuti devono essere
eliminati o recuperati senza rischi per
gli animali.
Per quanto riguarda le emissioni di diossine
causate dallincenerimento di oli usati,
la nuova direttiva 2000/76/CE sullincenerimento
abroga lallegato della direttiva 75/439/CEE,
come modificato, e pertanto costituisce
il provvedimento che disciplina il controllo
dellincenerimento degli oli usati.
Essa ha dettato condizioni più rigorose
da rispettare per lincenerimento degli
oli usati ed ha abbassato i valori limite
di emissione per diversi inquinanti, fra
i quali le diossine.
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