| INTERROGAZIONI
INTERROGAZIONE
SCRITTA
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
( 2001)
Oggetto: Agenzie
di lavoro interinale.
Il
lavoro interinale è un rapporto di
lavoro che consente all'Agenzia autorizzata
di collocare, per un certo arco di tempo,
mano d'opera nelle aziende che ne fanno
richiesta. Il lavoratore è assunto
e retribuito dall'Agenzia di lavoro temporaneo,
mentre l'impresa paga all'Agenzia l'ammontare
della retribuzione del lavoratore più
una quota di commissione per la prestazione
del servizio.
Il lavoro
interinale (detto anche temporaneo o in
affitto) è un lavoro destinato a
durare poco e solleva le imprese dall'onere
delle assunzioni definitive anche se può
prevedere due tipi di contratto uno dei
quali a tempo indeterminato (in chiara contraddizione
con la sua "definizione" e contro
le esigenze del mercato del lavoro orientato
verso la flessibilità).
Le Agenzie
interinali spesso operano in più
paesi europei e offrono soprattutto ai giovani
opportunità di lavoro in aziende
straniere e multinazionali che non escludono
interessanti proposte di lavoro anche all'estero.
In presenza di sistemi di sicurezza sociale
differenti, diversi standard contrattuali,
non equipollenza di titoli di studio, sistemi
sanitari e pensionistici che non si equivalgono,
la Commissione quali misure intende adottare
per evitare che questo fenomeno in espansione
possa trasformarsi da reale opportunità
per i lavoratori e le aziende in vero "affare"
per le Agenzie?
Pensa
di regolare su base comunitaria questa figura
atipica di datore di lavoro, rafforzare
le misure di controllo già attuate
a livello nazionale sull'operato di queste
Agenzie, stabilire standard minimi di sicurezza
a garanzia e tutela del lavoratore?
Ipotizza
di porre una limitazione al numero dei lavoratori
che ciascuna agenzia può avere nello
stesso momento?
Prevede verifiche sulla
qualità dei programmi di formazione
e riqualificazione che queste Agenzie devono
organizzare a beneficio dei lavoratori utilizzando
l'accantonamento obbligatorio (almeno in
Italia) del 4% delle retribuzioni finalizzato
a iniziative specifiche?
RISPOSTA
Risposta della sig.ra
Diamantopoulou a nome della Commissione
(30
gennaio 2002)
Il lavoro interinale
è un modello d'impiego che si sviluppa
rapidamente in Europa da dieci anni a questa
parte, e può essere descritto come
una relazione trilaterale fra un lavoratore,
un'agenzia di lavoro interinale e un'impresa
utente. L'agenzia, che generalmente è
il datore di lavoro, mette il lavoratore
a disposizione dell'impresa utente perché
lavori al servizio di quest'ultima per un
periodo determinato. In linea di principio,
tutta la legislazione sociale si applica
anche ai lavoratori interinali.
Tenuto
conto dello sviluppo di questo nuovo di
rapporto di lavoro, la Commissione già
dal 1982 ha dato vita a diverse iniziative
legislative volte a regolamentare il settore.
Allo stato, una sola iniziativa ha potuto
completare il suo iter, con l'adozione,
nel 1991, della direttiva sulla salute e
la sicurezza dei lavoratori interinali .
L'ultimo tentativo
di disciplinare il lavoro interinale è
molto recente, dal momento che le parti
sociali a livello europeo, dando seguito
a una consultazione della Commissione, hanno
negoziato in materia fra il maggio 2000
e lo stesso mese del 2001. Purtroppo, al
termine del periodo fissato, le parti hanno
dovuto riconoscere di non riuscire ad arrivare
a un accordo.
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