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INTERROGAZIONE
SCRITTA
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
Oggetto: L'Agenzia
europea di valutazione dei medicinali
Il
bilancio UE prevede 14 milioni di euro di
finanziamento per questa Agenzia (EMEA)
che, nata nel 1995 dalla collaborazione
di Commissione europea, Parlamento e CES,
si avvale attualmente di una struttura composta
di 220 unità (nel 2002 aumenteranno
a 250).
Fra i
compiti dell'Agenzia quello di:
- salvaguardare
e potenziare le condizioni di competitività
dell'offerta in Europa che si caratterizza
per un'alta qualità;
- coordinare e rilanciare la ricerca scientifica;
- armonizzare le procedure di autorizzazione;
- verificare le informazioni sulle caratteristiche
dei farmaci per medici, farmacisti e pazienti
perchè siano chiare e uniformi in
tutta la comunità;
- effettuare una sorveglianza post-marketing
attraverso un sistema di coordinamento della
farmacovigilanza dei singoli Stati membri.
Nella
recente crisi dei farmaci anti colesterolo
che ha coinvolto pazienti di diversi paesi
europei, considerando prioritaria la dimensione
sociale del settore farmaceutico, quale
responsabilità ha avuto l'Agenzia?
Non avrebbe
potuto svolgere un ruolo più significativo
sia nella verifica dei componenti del farmaco
che dei foglietti illustrativi contenuti
nelle confezioni?
Non avrebbe
potuto essere piú incisiva nell'azione
di sensibilizzazione dei medici e del mondo
sanitario circa le controindicazioni e le
associazioni pericolose con altri prodotti
farmaceutici?
RISPOSTA
Risposta del signor
Liikanen a nome della Commissione
Nel 1995
l'Agenzia europea di valutazione dei medicinali
è stata istituita in forza del regolamento
(CEE) n. 2309/93 del Consiglio del 22 luglio
1993, che stabilisce le procedure comunitarie
per l'autorizzazione e la vigilanza dei
medicinali per uso umano e veterinario e
che istituisce un'Agenzia europea di valutazione
dei medicinali L'articolo 51 del regolamento
definisce le mansioni di questa agenzia.
La seconda direttiva 75/319/CEE del Consiglio
del 20 maggio 1975, concernente il ravvicinamento
delle disposizioni legislative, regolamentari
ed amministrative relative alle specialità
medicinali è stata modificata nel
1993 allo scopo di definire le responsabilità
specifiche nel campo della farmacovigilanza
dei prodotti farmaceutici autorizzati dagli
Stati membri o mediante la procedura di
riconoscimento reciproco. Queste disposizioni
sono entrate in vigore nel 1995.
Nel caso
specifico del farmaco anti-colesterolo contenente
cerivastatina che la Bayer ha ritirato dal
commercio volontariamente nell'agosto del
2001, la farmacovigilanza rimane responsabilità
degli Stati membri che hanno autorizzato
la commercializzazione del prodotto.
Si ricorda
tuttavia che l'Agenzia ha preso certi provvedimenti
per garantire il coordinamento delle informazioni
relative alla farmacovigilanza, inclusi
l'istituzione di un gruppo di lavoro della
farmacovigilanza e un sistema di scambio
tra Stati membri di informazioni, urgenti
e no, riguardanti la farmacovigilanza. Questi
sistemi sono stati utilizzati con successo
per garantire la comunicazione e la discussione
dei problemi associati all'uso di questo
prodotto, come pure che gli stessi provvedimenti
normativi fossero presi in tutta la Comunità.
La Commissione
ritiene che l'Agenzia abbia adempiuto la
sua funzione di coordinamento in funzione
delle sue attuali responsabilità
giuridiche, assicurando che fossero inclusi
nelle informazioni sul prodotto e nel foglietto
illustrativo i dati appropriati relativi
ai rischi connessi all'uso del prodotto,
in particolare le controindicazioni dovute
ad interazioni con altri farmaci.
Anche
per quanto riguarda la comunicazione con
gli operatori sanitari l'Agenzia ha espletato
il suo ruolo di coordinamento, garantendo
che le stesse informazioni fossero diffuse
nello stesso momento a tutti gli operatori
sanitari tramite le autorità nazionali
di tutti gli Stati membri.
Va inoltre
ricordato che nell'ambito dell'attuale revisione
della legislazione sui farmaci, approvata
dalla Commissione il 18 luglio 2001 2001
, la Commissione ha delineato un piano per
rafforzare il sistema europeo di farmacovigilanza.
I provvedimenti includono il rafforzamento
del ruolo dell'Agenzia europea per la valutazione
dei farmaci e lo snellimento e una maggiore
efficienza delle procedure della Commissione
per l'adozione di misure urgenti.
Si propone di aumentare
la frequenza delle relazioni sulla sicurezza,
estendere i requisiti di denuncia delle
reazioni negative, in particolare di quelle
gravi, estendere l'uso di una terminologia
internazionale comune per la farmacovigilanza
e promuovere l'uso comune della base dati
di queste informazioni. Questi cambiamenti
si ripercuoteranno sul bilancio per quanto
riguarda il finanziamento comunitario dell'Agenzia.
Andranno inoltre esaminare metodi per migliorare
la comunicazione tra tutti gli interessati,
pazienti e medici inclusi.
( 2001)
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