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INTERROGAZIONE
SCRITTA
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
(21 marzo 2001)
Oggetto: Erosione
costiera.
Le zone costiere rivestono
una grande importanza economica, ambientale,
sociale e culturale per l'Europa interessando
settori quali la pesca, i trasporti, l'energia,
la gestione delle risorse, la tutela delle
specie naturali e degli habitat, l'occupazione,
lo sviluppo regionale, il turismo, l'industria,
la gestione dei rifiuti, l'istruzione.
Purtroppo poco si fa per cercare soluzioni
al problema dell'erosione costiera e abbastanza
poco si parla del fenomeno che pur riveste
carattere di urgenza.
Questo inarrestabile fenomeno, comune a
quasi tutti i paesi dell'UE, è conseguenza
anche dell'innalzamento della temperatura
nel nostro pianeta. L'Italia, visti i quasi
8.000 km. di coste che la delimitano, sente
molto il problema del contenimento di questo
naturale processo e, pur sforzandosi si
prevedere azioni a livello locale e regionale
in un quadro di riferimento nazionale, poco
puó fare per arginare questo fenomeno
che richiederebbe, invece, azioni a livello
europeo, coerenti con le politiche ambientali
degli altri Paesi e che prevedano la collaborazione
fra zone costiere transfrontaliere.
I danni provocati dallo scioglimento dei
ghiacciai e dalle conseguenti maree, sono
difficilmente quantificabili e le soluzioni,
pur difficili da trovare, si rivelano sovente
delle temporanee contromisure che se per
ipotesi se ne dovesse prevedere il consolidamento,
a livello di Stato membro, andrebbe sostenuto
un onere economico troppo elevato.
Il finanziamento di progetti pilota incoraggerebbe
invece gli esperti e i ricercatori ad approfondire
lo studio di questo fenomeno. Darebbe un'opportunità
di lavoro a molti giovani universitari e
ai centri di ricerca consentirebbe di lavorare
su progetti concreti. L'analisi di questi
studi potrebbe portare a ipotizzare delle
soluzioni e le proposte e i risultati delle
ricerche potrebbero essere messi a disposizione
di tutti i Paesi dell'UE.
Si chiede pertanto alla Commissione:
- a quale livello di conoscenza è
del problema dell'erosione delle coste;
- se ci sono iniziative in atto per rispondere
alle esigenze degli Stati membri;
- se ha previsto programmi e finanziamenti
a questo proposito;
- se pensa di destinare fondi per la realizzazione
di progetti pilota e in che tempi questi
saranno utilizzabili;
Inoltre, visto che le "riparazioni"
non garantiscono risultati accettabili e
che questo fenomeno non è arrestabile,
i danni dovuti all'erosione costiera saranno
sempre di maggiore portata. Nella strategia
di lungo periodo, quali misure saranno adottate
a livello comunitario per rispondere alle
esigenze degli Stati membri che quotidianamente
si confrontano con questo problema?
RISPOSTA
Risposta dalla sig.ra
Wallström a nome della Commissione
(14
giugno 2001)
Il 27
settembre 2000 la Commissione ha adottato
la Comunicazione al Consiglio e al Parlamento
europeo sulla gestione integrata delle zone
costiere: una strategia per l'Europa. Tale
documento si basa sui risultati di un programma
di dimostrazione triennale, volto ad analizzare
i problemi delle zone costiere ed a valutare
i possibili strumenti per farvi fronte.
La comunicazione
colloca l'erosione fra i problemi che piú
comunemente affliggono le zone costiere.
L'aggravarsi dei problemi di erosione ed
inondazione è peraltro sagnalato
anche da altri documenti della Commissione
ed in studi da essa finanziati sui possibili
effetti dell'accresciuta presenza di gas
serra nell'atmosfera. La Commissione è
pertanto ben consapevole dei problemi legati
all'erosione costiera.
Diversi
programmi della Commissione permettono di
finanziare progetti finalizzati allo studio
ed alla comprensione dei meccanismi dell'erosione
costiera o all'elaborazione di misure innovative
destinate a controllare o ridurre l'impatto
di tale fenomeno. Alla "Protezione
delle coste contro le inondazioni ed i fenomeni
di erosione" è infatti dedicata
un'intera sezione del programma di ricerca
sull'ambiente e lo sviluppo sostenibile
del Quinto programma quadro comunitario
di ricerca e sviluppo tecnologico (RST)
(recentemente sono stati spesi 7,5 milioni
di euro per progetti di RST in tale settore).
I programmi quadro comunitari di RST prevedono
peraltro il finanziamento dell'attività
di ricerca in questo campo sin dal 1989.
Oltre
alle possibilità offerte dal Quinto
programma quadro, progetti innovativi per
la lotta all'erosione delle coste possono,
nel contesto della pianificazione e gestione
integrata delle zone costiere, ottenere
finanziamenti anche del programma LIFE.
La strategia della Commissione in materia
mira fra l'altro a stimolare lo sviluppo
e la diffusione delle "migliori pratiche"
nel settore, grazie all'istituzione di una
rete di operatori delle zone costiere.
La Commissione
ha avanzato anche una proposta di raccomandazione
del Parlamento europeo e del Consiglio relativa
all'attuazione della gestione integrata
delle zone costiere in Europa, nella quale
si invitano gli Stati membri a elaborare
le opportune strategie a livello nazionale.
La Comunità
europea si sta inoltre impegnando per limitare
la portata dei cambiamenti climatici, grazie
ad azioni volte a ridurre le emissioni di
gas serra ed a promuovere la ratifica e
l'applicazione del protocollo di Kyoto.
La Commissione
desidera tuttavia sottolineare che, conformemente
al principio di sussidiarietà, spetta
agli Stati membri gestire gli aspetti ordinari
del fenomeno dell'erosione costiera e limitarne
gli effetti. Devono pertanto essere promosse
le opportune azioni specifiche a livello
locale ed adottate le necessarie misure
valutando caso per caso le varie possibilità
tecniche e procedendo all'analisi di costi
e benefici che le diverse soluzioni possibili
offrono a livello economico (compreso il
"ritiro controllato"). Alcune
delle misure cosí individuate potrebbero
essere inserite, nelle zone ammissibili,
fra quelle previste dai Fondi Strutturali.
Lo Schema
di sviluppo dello spazio europeo (SSSE),
adottato il 10-11 maggio 1999 in occasione
della riunione informale del Consiglio dei
ministri degli Stati membri responsabili
della pianificazione del territorio, costituisce
il quadro di riferimento cui Stati membri,
regioni autorità locali e Commissione
debbono ispirare le proprie politiche volte
a garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile
del territorio europeo.
Le politiche
proposte dall'SSSE affrontano esplicitamente
i problemi comuni di cui soffrono le zone
costiere, suggerendo efficaci metodologie
per ridurre l'espansione urbana incontrollata
e l'eccessiva pressione degli insediamenti,
soprattutto sulle regioni costiere. L'SSSE
promuove inoltre l'elaborazione di strategie
di sviluppo territoriale integrato delle
aree protette, comprese le zone costiere,
equilibrando tutela e sviluppo sulla base
di valutazioni dell'impatto territoriale
ed ambientale e coinvolgendo le parti interessate.
Per compiere
concreti progressi nell'attuazione dell'SSSE
e promuovere conoscenze, ricerca e informazioni
in materia di sviluppo del territorio la
Commissione cofinanzierà, nell'ambito
dell'iniziativa comunitaria Interreg III,
la costituzione di un Osservatorio in rete
dell'assetto del territorio europeo (ORATE)
cui sono destinati, per il quinquennio 2001-2006,
6 milioni di euro.
Gli orientamenti ORATE
per il quinquennio 2001-2006 prevedono in
particolare attività di ricerca sulla
valutazione delle tendenze relative a certi
gruppi di territori "a rischio",
come le zone costiere, e sulla gestione
territoriale dei cambiamenti climatici (impatto
delle misure per ridurre le emissioni di
gas serra; previsione dell'impatto dei cambiamenti
climatici sul territorio).
Replica
dell'on. Sbarbati e dell'on. Paolo Costa
Vista
l'interrogazione E0956/01 dell'on. Sbarbati
e la risposta data dalla signora Wallström
a nome della Commissione in data 14/06/2001,
- considerata
la posizione del parlamento europeo che
il 05/07/2001 ha adottato il rapporto Mc
Kenna (A5-0219/2001),
- tenuto
conto che nel bilancio comunitario 2001
la Linea B4 3301 prevedeva il finanziamento
di progetti pilota per la protezione dei
litorali con uno stanziamento di 5 milioni
di Euro per studi e valutazioni sull'erosione
delle coste nelle regioni litoranee europee,
si chiede
alla Commissione di fornire informazioni
circa le date e le modalitá per la
pubblicazione dei bandi per la realizzazione
di detti studi.
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