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INTERROGAZIONE
SCRITTA P-1814/99
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
(11 ottobre 1999)
Oggetto: Difesa
dei prodotti alimentari artigianali italiani.
Conformemente agli
impegni presi dall'Unione europea, alcune
direttive verticali nel campo dei prodotti
alimentari vengono semplificate al fine
di tener conto solo dei requisiti essenziali
ai quali devono rispondere tali prodotti
affinché possano circolare liberamente
nel mercato interno.
Può la Commissione dire in che misura
gli standard di qualità e di igiene
previsti in tali direttive sono in grado
di non ostacolare lo sviluppo e la salvaguardia
di produzioni artigianali tradizionali che
non solo fanno parte del patrimonio culturale
di un paese e offrono prodotti di alta qualità,
ma costituiscono altresì un settore
importante sia da un punto di vista economico
e occupazionale, sia per quanto riguarda
la difesa dei consumatori?
Può la Commissione dire quali misure
intende prendere per impedire che sia arrecato
un gran danno alle imprese artigiane italiane
in diversi settori della produzione agro-alimentare
(salame di Fabriano, formaggio di Fossa,
lardo di Colonnata, miele, pasta, pane,
cioccolato, ecc.) a vantaggio delle multinazionali
che lavorano a livello industriale ma offrono
una qualità più bassa?
RISPOSTA
Risposta dal sig.
Liikanen a nome della Commissione
(4
novembre 1999)
Uno
degli obiettivi della legislazione comunitaria
sui prodotti alimentari è quello
di garantire la protezione della salute
pubblica mediante norme in materia di igiene
e controllo. Queste norme devono essere
rispettate da tutti i produttori, siano
essi di taglia artigianale oppure industriale.
La Commissione
non ha indicazioni che permettano di affermare
che queste disposizioni, in vigore da anni,
ostacolano lo sviluppo e la salvaguardia
di produzioni artigianali o hanno l'effetto
di abbassarne la qualità. Inoltre,
il regolamento (CEE) 2081/92 del Consiglio,
del 14 luglio 1992, relativo alla protezione
delle indicazioni geografiche e delle denominazioni
di origine dei prodotti agricoli ed alimentari(1)
e il regolamento (CEE) 2082/92 del Consiglio,
del 14 luglio 1992, relativo alle attestazioni
di specificità dei prodotti agricoli
e alimentari(2) permettono di promuovere
e proteggere i prodotti tradizionali se
questi sono conformi ai requisiti stabiliti.
Un gran numero di prodotti agroalimentari,
spesso provenienti da imprese di dimensione
artigianale, beneficiano così della
protezione della loro denominazione a livello
comunitario.
(1) GU L 208 del 24.7.1992.
(2) GU L 208 del 24.7.1992.
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