| INTERROGAZIONI
INTERROGAZIONE
SCRITTA P-0498/00
di
Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
(17 febbraio 2000)
Oggetto: Misure
in favore delle persone affette da malattie
neurovegetative.
Davanti al processo
di allungamento della vita, si pone il problema
dell'aumento generalizzato di problemi di
salute legati all'età. Permettere
agli anziani di preservare il più
a lungo possibile la propria autonomia,
in particolare attraverso cure preventive,
servizi di assistenza e strutture di informazione
sulle malattie, costituisce una priorità
della politica sociale dell'Unione europea.
In tale contesto, il 5 % dei cittadini europei
di oltre 65 anni sono afflitti dal morbo
di Alzheimer, comfort il quale non esiste
ancora oggi nessuna cura in grado di stroncare
radicalmente il processo neurodegenerativo.
Può la Commissione far sapere quali
procedure intende stabilire e quali criteri
intende adottare per l'utilizzo dei fondi
della nuova linea di bilancio B3-4307N istituita
per favorire il miglioramento della qualità
della vita delle persone affette da malattie
neurovegetative, quali il morbo di Alzheimer
e patologie affini, e delle persone che
prestano loro assistenza a titolo non professionale?
RISPOSTA
Risposta del Commissario
Byrne a nome della Commissione
(22
marzo 2000)
La Commissione
è consapevole delle conseguenze che
i fattori demografici, in particolare l'invecchiamento
della popolazione dell'UE, avranno sulla
società in generale e sui servizi
sanitari in particolare. Essa le ha sottolineato
nella comunicazione sullo sviluppo della
politica della sanità pubblica nella
Comunità europea(1), e il concetto
sarà ribadito nella prossima comunicazione
e proposta di programma d'azione nel settore
della sanità pubblica. Inoltre, nell'ambito
del programma d'azione in corso sulla promozione
della salute, l'informazione, l'educazione
e la formazione, si attribuisce priorità
alle strategie destinate a migliorare le
condizioni di salute degli anziani.
A seguito
dell'invecchiamento generale della popolazione,
il numero di persone colpite dal morbo di
Alzheimer è destinato ad aumentare
in futuro e la Commissione è ben
cosciente delle notevoli sofferenze che
questa patologia comporta, non solo per
i malati, ma anche per i familiari. La situazione
è ulteriormente esacerbata per il
fatto che non esistono rimedi terapeutici
o azioni di prevenzione efficaci, il che
al tempo stesso costituisce un limite per
le azioni, sia a livello nazionale che comunitario.
La linea
di bilancio B3-4307 riguarda attività
destinate a migliorare la qualità
della vita dei pazienti colpiti dal morbo
di Alzheimer e di coloro che li assistono
a titolo non professionista. Attualmente
la Commissione sta valutando le conseguenze
dell'attuazione di questa linea di bilancio,
ivi comprese le conseguenze relative alle
spese destinate ad altre attività
nel settore della sanità pubblica.
Una volta completata la valutazione, la
Commissione ne trasmetterà i risultati
direttamente all'onorevole parlamentare.
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