Attività svolta
Relazioni
Pareri
Interrogazioni
Delegazioni Interparlamentari
Commissione Temporanea sulla Genetica
Interventi in Plenaria
Altre Attività

 

  INTERROGAZIONI

INTERROGAZIONE SCRITTA P-3374/00

di Luciana Sbarbati (ELDR) alla Commissione
(19 ottobre 2000)

Oggetto: Protezione civile e catastrofi naturali.

I recenti drammatici accadimenti che hanno sconvolto le popolazioni del bacino del Po e del Sud dell'Italia, i disastri ambientali dello scorso anno in Francia e negli altri Paesi dell'UE, i danni provocati questa estate dagli incendi, evidenziano la necessità di rendere più efficace la comunicazione fra le diverse amministrazioni degli Stati membri incaricate della protezione civile. In particolare si evidenzia l'urgente necessità di articolare e coordinare le risorse disponibili al fine di rendere sinergici gli interventi di natura economica, sanitaria e psico-sociale, in particolare nei confronti degli strati deboli della popolazione, quali invalidi, minori ed anziani.

Conta la Commissione di assicurare il coordinamento e la coerenza dell'azione di una eventuale forza di intervento europea, che si aggiungerebbe alla molteplicità di centri di soccorso, di unità e comitati di gestione di crisi, posti sotto l'autorità dell'Unione?

Può la Commissione specificare se ha già previsto un piano di coordinamento fra Commissione e Stati membri, fra le sue varie Direzioni Generali e fra le organizzazioni di protezione civile e di volontariato operanti negli Stati membri in caso di necessità grave e urgente?

Può la Commissione specificare se nella prossima definizione delle zone italiane idonee a ricevere i Fondi strutturali, ha intenzione di privilegiare le Regioni e i territori particolarmente colpiti?

Intende la Commissione, in una prospettiva a più lungo termine, ripristinare la linea di bilancio "aiuti urgenti alle popolazioni vittime di catastrofi naturali" soppressa alcuni anni fa ma invocata il 30 marzo 2000 da una risoluzione del Parlamento europeo sugli orientamenti per la procedura di bilancio 2001, Sezione III - Commissione, in cui si chiede il reinserimento nel bilancio della Commissione di una linea finalizzata ad aiutare le popolazioni dell'UE vittime di calamità naturali come terremoti, incendi, erosione delle coste, smottamenti del terreno ed in particolare privilegiare il finanziamento di azioni di supporto psicologico alle vittime di tali calamità?

Può la Commissione specificare quale attenzione è data al problema dell'impatto ambientale dovuto al dissesto idrogeologico nelle zone a rischio?

RISPOSTA P-3374/00IT
Risposta data dalla signora Wallström a nome della Commissione
(4 dicembre 2000)

La Commissione si rammarica per i gravi danni e le perdite umane che hanno colpito tragicamente le zone dell'Italia nordoccidentale.

Quanto al coordinamento tra Stati membri, e in particolare tra le squadre di intervento della protezione civile dei vari Stati, la Commissione rinvia l'onorevole parlamentare alla proposta di decisione del Consiglio, del 27 settembre 2000, che istituisce un meccanismo comunitario per il coordinamento degli interventi della protezione civile in caso di emergenza .

Inoltre, l'elenco delle regioni in cui si applica l'obiettivo n. 1 dei Fondi strutturali è stato fissato per tutto il periodo 2000-2006 e di conseguenza non può essere modificato.

Quanto all'obiettivo n. 2 dei Fondi strutturali, in data 27 luglio 2000 la Commissione ha approvato l'elenco delle zone italiane ammissibili, anch’esso valido fino al 31 dicembre 2006. Tuttavia, ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 11 del regolamento (CE) n. 1260/99 del Consiglio, del 21 giugno 1999, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali , in caso di grave crisi in una regione e su proposta di uno Stato membro, la Commissione può modificare l'elenco delle zone in cui si applica l'obiettivo n. 2 nel corso del 2003, senza però aumentare la percentuale di popolazione interessata all'interno di ciascuna regione. In questo ambito, potrebbero effettivamente essere prese in considerazione le regioni e le zone italiane particolarmente colpite.

Riguardo al periodo successivo al 2006, la Commissione approverà nel mese di gennaio 2001 la seconda relazione sulla coesione, che darà avvio al dibattito sul futuro della politica regionale della Comunità.

Quanto agli aiuti finanziari alle zone colpite e al ripristino della linea di bilancio sugli aiuti urgenti in caso di catastrofe naturale, come ha precisato il 25 ottobre 2000 dinanzi al Parlamento , la Commissione ritiene che, vista l'esistenza di altre possibilità di finanziamento comunitario e date le risorse finanziarie e umane disponibili, altre azioni devono essere considerate prioritarie in questa fase.

La direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati , modificata dalla direttiva 97/11/CE del Consiglio, del 3 marzo 1997 , la cosiddetta direttiva sulla valutazione d'impatto ambientale (VIA), non riguarda le conseguenze delle catastrofi naturali.

 

Attività svolta | Relazioni | Pareri | Interrogazioni | Deleg. Interparlamentari | Commissione Genetica
|
Interventi in Plenaria |
Altre Attività

Home
Biografia
Agenda
Interventi
Newsroom
Attività in Europa
Attività in Italia
Documenti
Pubblicazioni
Link utili
Contatti